Gian Luigi Braggio

through_my_hands La mia è una ricerca autentica, irriducibile, mai piegata a logiche mondane, in cui la qualità creativa e poetica si identifica con la fiamma spirituale che trasforma l’individuo in persona, le rivela l’unicità che le appartiene, i valori eterni che fondano l’esistenza. Una crescita umana che può compiersi solo nella circolarità dell’esperienza creativa, nella dimensione relazionale e partecipata di quella che definisco cultura organica, una sorta di nuovo umanesimo anche trascendente sul quale rifondare valori etici ed estetici condivisi.


combustione pizza Dopo anni di lavoro intimista e solitario, con namVisualArt la dimensione processuale del progetto si identifica con l’opera stessa: artista diventa colui che stimola la creatività dell’Altro, lo aiuta a superare i condizionamenti dei modelli della cultura di massa per ritrovare quel legame cosmico, originario che costituisce il significato stesso dell’esistenza. Anche il più semplice gesto può diventare arte, anche l’azione più banale può considerarsi politica. Il processo non nega la forma: prodotto culturale, strumento di conoscenza intellettuale e documento, l’Arte si distingue in quanto warpgate, porta dimensionale capace di comunicare lo sguardo al di là dello spazio e del tempo nella dimensione eterna dell’essere. Arte come esperienza di verità, diretta, umana, parziale e insostituibile, l’unica in grado di portarci ad una comprensione autentica e profonda del mondo.

modulo grafite Nei miei lavori natura e cultura tentano un necessario accordo, una vitale complementarietà. La chiarezza razionale della forma, minima e controllata, insieme all’unicità espressiva del segno trasfigurano questa tensione in uno stato d’animo, lo purificano nella disciplina del linguaggio e nella semplicità della pura sintesi. Fuoco, pane e altri materiali poveri sono affiancati dall’impiego della tecnologia che smaterializza l’opera nel pensiero e nell’azione.


weapons of bread circolo degli artisti

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