nam.Q.Area

Fin dall’inizio, nell’autunno 2010, il progetto NAM prevedeva l’esecuzione di un disegno a terra, uno spazio condiviso adatto ad essere calpestato, attraversato che concretizzasse con il segno l’idea di cultura partecipata: una sorta di warpgate di immediata e giocosa semplicità, dalla geometria cristallina e universale ispirata alla proporzione aurea, alla cimatica, ai cristalli di neve. Realizzo i disegni principalmente con semplici gessetti colorati (materiale innocuo e assolutamente impermanente che si cancella progressivamente al calpestio e si lava via alla prima pioggia), carbone di legna o negli spazi interni, nastro adesivo colorato.

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A partire da ottobre 2014, ho individuato un punto preciso sull’asse dell’antico decumano maximo, oggi via Garibaldi, all’altezza del n. 13, dove intervenire periodicamente.

Via Garibaldi 13, Torino - 10 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 10 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 17 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 17 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 24 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 24 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 31 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 31 ottobre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 14 novembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 14 novembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 21 novembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 21 novembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 5 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 5 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 13 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 13 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 19 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 19 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino - 24 dicembre 2014
Via Garibaldi 13, Torino – 24 dicembre 2014

Le filosofie orientali, l’omeopatia, i recenti studi sulla memoria dell’acqua lasciano immaginare un rapporto diretto tra realtà e coscienza già avvalorato dalle osservazioni della fisica quantistica. Il legame cosmico esistente tra tutti gli esseri viventi e ogni aspetto del creato obbliga a ripensare al nostro concetto di individuo, a meditare sull’impermanenza di ogni fenomeno e sulla sua natura non duale della realtà. Noi siamo musica, suono, armonia: possibilità oppure esperienza. E il vuoto, oltre ad essere la vera fonte di ogni energia, costituisce il nostro fraterno legame, ci invita ad una visione etica del mondo, sposta l’attenzione dall’oggetto alla persona, richiama la necessità di fondare un nuovo umanesimo.