obliterazioni: presentazione

Obliterazioni rappresenta un’iniziativa concreta nell’ambito di namVisualArt, progetto sperimentale, inclusivo, che porta l’arte nel quotidiano per dar forma alla qualità e stimolare la riflessione sui temi sensibili nel segno di un atteggiamento attivo, etico, responsabile. Riprendendo il concetto di Levinas, obliterazione è un segno (non segno) che interrompe il consueto, la logica dell’interesse, dell’apparire, il pregiudizio, l’indifferenza e non trova altra giustificazione se non in questa sua privazione che diventa la chiave d’accesso alla coscienza. Fotografie, dipinti, sculture, piccoli oggetti d’arte entrano così in un locale o nella vetrina di un negozio, dialogano con la merce esposta e con la gente, vi si mescolano non per pretendere uno spazio ma per instaurare un rapporto e dialogare. Ogni possibile espressione creativa, anche accompagnata dalla parola o puramente testuale, trova così il modo di entrare in rapporto diretto con il pubblico anche al di fuori dello spazio espositivo tradizionale.

I primi interventi sono stati realizzati a partire da Marzo 2014 in sette negozi di Torino, luoghi che si sono subito distinti per la qualità della proposta commerciale e per la disponibilità ad accogliere oggetti all’interno dei locali e nelle vetrine. Per gli allestimenti hanno collaborato con me diversi artisti, a titolo gratuito e disinteressato. Nel corso dell’anno si sono rinnovati sei allestimenti, molti interventi disclocati e due piccole mostre. Su Internet, in particolare sul sito namvisualart.net e su Facebook, è stata data puntuale comunicazione degli eventi e aggiornata regolarmente la documentazione con testi ed immagini.

Per il 2015 è stata realizzata un’open call disposta ad accogliere anche opere di poesia, testi, video e immagini di ogni tipologia liberamente ispirate da una citazione di M Luther King: “Un uomo chiamato a fare lo spazzino dovrebbe spazzare le strade così come Michelangelo dipingeva, o Beethoven componeva, o Shakespeare scriveva poesie. Egli dovrebbe spazzare le strade così bene al punto che tutti gli ospiti del cielo e della terra si fermerebbero per dire che qui ha vissuto un grande spazzino che faceva bene il suo lavoro.” Qualunque cosa si faccia, qualunque, diventa grandiosa se trasfigurata dall’immaginazione, l’energia vitale che sa far sorridere il cielo, portare il bene e concretizzare l’impossibile. Per il 2015 è prevista a inizio primavera la pubblicazione online delle proposte, a seguire alcuni allestimenti che proseguiranno lungo la strada tracciata nel 2014.

Oggi più che mai è necessario contribuire a risvegliare la coscienza critica narcotizzata dalla dipendenza televisiva, dalla rassegnazione, dai modelli inculcati a forza dalla macchina del consenso. Viviamo in una società dominata da logiche di potere e di mercato che non risparmiano nessuno, neanche la cultura che, addomesticata, si piega alle esigenze dell’industria culturale e rinuncia alla libertà e alla sua vocazione sperimentale. Il compito dell’arte, della cultura è quello di mirare alla persona, di farsi inclusiva esplorando le alchimie del possibile e offrire una visione del mondo etica e nonviolenta.

Un particolare ringraziamento va a tutti gli amici, artisti, commercianti che hanno creduto e contribuito allo sviluppo di questo progetto.
Un nuovo Umanesimo è possibile soltanto se vi si crede.