perché aderire?

Viviamo in una società in crisi, dominata da logiche di potere e di mercato che non risparmiano nessuno, neanche la cultura. Se pure l’arte si rassegna alla dimensione addomesticata del consenso, si piega alle esigenze dell’industria culturale e rinuncia alla sua vocazione sperimentale, autentica, allora c’è qualcosa che non va. In questo contesto l’arte può, anzi deve offrire una visione del mondo alternativa, etica, non violenta: etica perché finalizzata alla persona, alla relazione, perché non subordinata a sovrastrutture ideologiche o commerciali. Etica perché vera, perché inclusiva, perché si sofferma su quegli aspetti del vivere che riguardano tutti, etica perché ci porta a riflettere, a confrontarci con idee, modelli, proposte che rispecchiano altri punti di vista rispetto ai nostri e ci mettono in discussione. La politica si costruisce dal basso, a partire dai gesti comuni di ogni giorno del mangiare, ridere, osservare, respirare… e leggere, perché senza nutrire la profondità del pensiero non esiste gioia e neppure libertà. Soddisfazione dei sensi, forse, ma non libertà.

A chi obiettasse, secondo vecchi schemi, che l’arte non può essere etica in quanto libera, indipendente, ribelle… risponderei che, appunto, per questa ragione l’arte non può ridursi a sistema: quando per “esistere” occorre trasformarsi in abili opportunisti assogettati alle regole e ai giudizi di un sistema, allora in cosa consisterebbe la presunta indipendenza ribelle dell’artista tanto decantata? Ribelle è, appunto, chi non si piega allo status quo. La mediazione ben venga, ma parliamo di un’altra cosa. NamVisualArt propone un confronto aperto e dialettico con la società, le istituzioni, i critici e i collezionisti: nel suo piccolo, appunto, non per ambizione ma per autentico convincimento, cercando nuovi spazi, nuovi riferimenti.

Oggi più che mai è necessario contribuire a risvegliare la coscienza critica, strapparla dal sonno narcotizzato indotto dalla dipendenza televisiva, dalle allucinazioni inculcate a livello dei desideri vendute come valori o miti o modelli. L’Arte è una trasposizione poetica del reale che genera empatia e conoscenza e, naturalmente, relazione. L’arte mira alla persona.